12/gen/12

Pubblicato da domenico in Anticipazioni

L’ultimo Padrino: Questa sera su Rete 4 la prima puntata – Anticipazioni

Questa sera su Rete 4 andrà in onda la replia della prima puntata della minifiction in due episodi, “L’Ultimo Padrino”, con Michele Placido, Daniele Pecci, Micaela Ramazzotti, Nino Frassica e Marco Leonardi.

La storia è incentrata sull’ultimo periodo di latitanza di Bernardo Provenzano, l’ultimo conosciuto capo dei capi di Cosa nostra siciliana e sul Gruppo Duomo incaricato di trovarlo e catturarlo. Da notare alla fine della fiction (seconda puntata) le immagini vere delle vari stragi compiute da Cosa Nostra tratte dai vari telegiornali. La miniserie parla proprio degli ultimi anni prima dell’arresto avvenuto nel 2006 da parte della polizia di stato. La vita di Provenzano afflitta da dolori fisici dell’età e l’organizzazione di una nuova mafia sottile e imprevedibile che non agisce più con omicidi e attacchi allo stato, ma alleandosi in società e rendendosi così invisibile.

La fiction andò in onda per la prima volta su Canale 5 nel gennaio del 2008 ottenendo una media d’ascolto pari a 6 milioni di spettatori per uno share del 23.50% circa.

Ecco alcune anticipazioni sulla prima puntata de L’ultimo Padrino in onda questa sera..

Bernardo Provenzano (Michele Placido), succeduto nel 1993 a Totò Riina alla guida di Cosa nostra, è il criminale più ricercato d’Italia. Il vecchio boss cerca in tutti modi di pacificare tutte le famiglie mafiose. Ma a dargli la caccia vi è la squadra di polizia denominata Gruppo Duomo, coordinata da Roberto Sanna che, insieme a validi agenti, indaga per catturare il superlatitante. Sanna, seguendo i “pizzini”, scoprirà uno dei nascondigli di Provenzano, arrestando un importante boss e scoprendo che il vecchio padrino ha bisogno di specifici medicinali per curarsi. Come braccio destro, Bernardo Provenzano ha l’ambiguo Occhiuzzo che verrà arrestato dalla polizia dopo l’omicidio di due imprenditori che erano sotto la sua protezione. Egli allora diventa un pentito e comincia collaborare con Sanna, facendo rivelazioni sul piano di Provenzano di trasformare Cosa nostra in un’organizzazione “invisibile”. Provenzano comunica con la moglie Saveria Benedetta Palazzolo e con gli altri boss tramite i pizzini e mette pace tra le famiglie mafiose dei Lopane e dei Cappello, quest’ultima appena tornata dagli Stati Uniti d’America. Malato alla prostata, si andrà ad operare a Marsiglia con l’aiuto dei fratelli Matteo e Giuseppe Canistra. Sanna indaga e scopre che il vecchio padrino è andato nella città francese e lì tutti si recano per arrestarlo.

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